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Riserva di pesca
Pescare non è mai stato così facile

I buoni si possono acquistare presso

 

Millesimo
Tabaccheria Bonino Roberto 019/565207

Murialdo

TBar Gi & GI 019/53908

Cairo Montenotte

TPunto Pesca 019/501869



Regolamento della Riserva di pesca

 

-RISERVE TURISTICHE DI PESCA ARCIPESCA F.I.S.A. SAVONA-

REGOLAMENTO INTERNO ANNO 2013

Articolo 1

RISERVE TURISTICHE

Sono autorizzate le seguenti riserve turistiche:

 

   Torrente Quiliano:

     -in comune di Quiliano:da 1510 metri sotto la confluenza tra il torrente Trexendaed il rio Pescio alla            

       confluenza con il torrente Quazzola

     Rio Loppa:

       -in comune di Cairo Montenotte:dalla confluenza con il rio Pagliuzze alla confluenza con il fiume

       Bormida di Spigno

     Rio Ferranietta:

     -in comune di Cairo Montenotte: dalla confluenza con il rio dei Rossi alla confluenza con il fiume                                      

       Bormida di Mallare

     Torrente Zemola:

     -in comune di Roccavignale:dal ponte sulla strada comunale per località Camponuovo al guado sito

       a valle del Cimitero

       Rio Parasacco (“Rosso”):

     -in comune di Cengio: dal quartultimo all’ultimo ponte sulla strada comunale per loc. Montaldo

Fiume Bormida di Millesimo:

-Dal ponte in località “Pallareto” in Comune di Murialdo alle paratoie della diga in loc.                                           “Quera” in Comune di Millesimo. Dal ponte in località “Pallareto” al ponte sullaSP.51 in loc.Isoletta in Comune di Murialdo è costituito un campo di allenamento riservato ai soli Associati che rispetta lo stesso regolamento interno.

 

       Per le suddette acque si deve fare riferimento al presente regolamento interno,alla Terza Carta Ittica della Provincia di Savona –Delibera n° 34 del 26/11/2009- e, per quanto non contemplato,alla l.r. n°28 del 10/07/2009

Articolo 2

APERTURA DELLA PESCA

L’apertura della pesca alla trota fario nelle acque gestite dal Comitato Provinciale Arcipesca F.I.S.A.-tabelle Blu- è fissata alle ore 07.00 dell’ultima Domenica di Febbraio per i pescatori in possesso di permesso governativo e tessera card con bollino assicurativo rilasciato dal Comitato Provinciale Savona .

Per le zone a pagamento-A e B- tabellate Rosse e Verde,l’apertura è fissata dal Comitato Provinciale appena le condizioni meteo-climatiche sono favorevoli,previa opportuna comunicazione a tutte le Società affiliate.

Articolo 3

CHIUSURA DELLA PESCA

La chiusura della pesca alla trota fario è fissata al tramonto della 1° Domenica di Ottobre per le riserve turistiche tabelle Blu.

Per la zona blu del fiume Bormida di Millesimo è vietata la pesca dalla 1°Domenica di Ottobre all’ultima Domenica di Febbraio.

Le riserve turistiche tabelle Rossa e Verde-Zona A e B saranno chiuse a discrezione del Comitato Provinciale secondo le condizioni meteo-climatiche e della portata d’acqua.

Articolo 4

DOCUMENTI NECESSARI

Per la pesca nelle acque gestite Comitato Provinciale Arcipesca F.I.S.A. Savona sono necessari:

  1. La licenza di pesca;
  2. La tessera card con il bollino assicurativo rilasciato dal Comitato Provinciale Savona e, per le riserve a pagamento, il buono catture giornaliero;
  3. Il libretto controllo catture.

La tessera card con il bollino assicurativo o il giornaliero per le riserve non verranno rilasciati a coloro che, in seguito ad una violazione alle disposizioni del calendario ittico, non abbiano provveduto al pagamento della relativa sanzione per risarcimento danni (Art.2043 c.c.)

Articolo 5

GIORNI CONSENTITI

La pesca nelle Riserve turistiche gestite dal Comitato Provinciale Arcipesca F.I.S.A. Savona identificate dalle Tabelle Blu è consentita nei soli giorni di domenica, martedì,giovedì e sabato di ogni settimana e nelle festività infrasettimanali riconosciute dalla Legge .

Sul tesserino segnacatture saranno evidenziate le giornate di semina,in cui la pesca è chiusa.

L’esercizio della pesca nelle riserve turistiche identificate dalle Tabelle Rossa e Verde è consentito tutti i giorni della settimana .

La Provincia può vietare temporaneamente la pesca nelle zone in cui la protezione del patrimonio ittico lo richieda e durante le operazioni di recupero e di semina di pesci e in occasione di manifestazioni sportive.

I luoghi ove la pesca è temporaneamente sospesa sono indicati con apposita segnaletica apposta dagli agenti addetti alla vigilanza.

Eventuali chiusure straordinarie della pesca che si debbano protrarre oltre lo spazio di una giornata sono rese esecutive con atto della Provincia.

Articolo 6

ATTREZZI CONSENTITI

L’esercizio della pesca è consentito esclusivamente mediante l’uso di una sola canna normale o da lancio.

La lenza può essere armata fino ad un massimo di un amo per la pesca con esche naturali oppure con una sola esca artificiale.

Per la pesca a mosca con tecnica all’”inglese” e “Valsesiana” la lenza può essere armata fino ad un massimo di tre mosche.

E’ vietato l’uso della “camolera”.

E’ vietato l’esercizio della pesca con l’ausilio di barche natanti, o di ogni altro mezzo di galleggiamento.

Articolo 7

MISURE DEI PESCI

Non è consentito catturare pesci di misura inferiore a:

-                      Cm. 35 per la carpa;

-                      Cm. 50 per l’anguilla;

-                      Cm.50 per il luccio;

-                      Cm.30 per il barbo comune;

-                      Cm. 22 per il salmerino e la trota fario;

-                      Cm. 20 per la trota iridea e la tinca;

-                      Cm. 20 per il cavedano;

-                      Cm. 12 per il vairone;

-                      Cm.   7 per le altre specie consentite;

Le lunghezze minime totali dei pesci saranno misurate dall’apice del muso all’estremità della pinna caudale.

Non è consentita la pesca del gambero e degli anfibi.

Se il pesce catturato risulta di misura inferiore alla minima consentita deve essere rimesso in acqua tagliando in ogni caso la lenza all’altezza della bocca se si tratta di esca naturale o ad essa assimilabile, oppure staccando con cura il pesce se si tratta di esca artificiale.

Nella riserva turistica il pesce catturato di misura consentita non può essere liberato.

In ogni caso il pesce catturato deve essere ucciso prima della slamatura .

I periodi di divieto di pesca per le singole specie come da Allegato “A”alla Determinazione Dirigenziale N.122 del 09/01/2013 della provincia di Savona.

Articolo 8

CATTURE CONSENTITE

Nelle riserve turistiche identificate come zona Blu il pescatore non può catturare nella stessa giornata più di 7 pesci delle specie appartenenti ai salmonidi ,di cui non più di 5 appartenenti alle specie fario / salmerino e barbo comune e kg.3 di altri pesci.

La quota è individuale e il pescatore non può superarla né contribuire comunque al completamento della quota di un altro pescatore, quindi non può cumulare i propri pesci con quelli pescati da altri, ma deve conservarli a parte in apposito contenitore personale, né può permanere in atteggiamento di pesca una volta completata la sua quota.

Ogni cattura di salmonide deve essere immediatamente segnata sul libretto segnacatture o sul buono catture forando la casella in modo evidente in corrispondenza della giornata di pesca.

In caso di eventuale deposito delle catture effettuate,consentito nelle sole zone Blu da maggio a settembre,il pescatore dovrà annullare tutte le caselle forate apponendovi una X indelebile.

Nelle riserve turistiche identificate dalle tabelle Rossa e Verde sono ammesse 3 o 5 catture di salmonidi per ogni tagliando/permesso.

I pesci catturati devono essere tenuti nel luogo di pesca ed esibiti a richiesta del personale di vigilanza.Potranno essere depositati previo controllo ed accertamento da parte del personale della riserva.

Articolo 9

VENDITA DEL PESCE

Sono vietati la vendita e l’acquisto di pesce catturato.

Articolo 10

ESCHE

E’ vietato usare come esca la larva della mosca carnaria, il sangue, i pesci vivi ,dei quali è vietata anche la detenzione sul luogo di pesca.

E’ vietata altresì ogni forma di pasturazione.

Articolo 11

ORARIO   DI PESCA

L’esercizio della pesca nelle zone tabellate blu è consentito come dall’Allegato “A”alla Determinazione Dirigenziale N. 122 del 09/01/2013 .

Nelle riserve turistiche identificate con tabella Rossa e Verde dalle ore 07.00 alle ore 18.30 .

Articolo 12

SISTEMI VIETATI

E’ vietata la pesca a strappo, ossia la cattura del pesce mediante aggancio con ami, ancorette o altri congegni,con uso di sostanze esplodenti o corrente elettrica.

E’ altresì vietata la pesca con le mani e mediante prosciugamento e deviazione dell’acqua.

L’uso del guadino strettamente personale è consentito esclusivamente come mezzo ausiliario per trarre in secco il pesce già allamato.

Non è consentita la pesca perforando o rompendo il ghiaccio.

Articolo 13

DIVIETO DI ABBANDONO RIFIUTI

E’ vietato gettare o abbandonare rifiuti presso corsi e specchi d’acqua.

Articolo 13

VIGILANZA ED AUTOCONTROLLO

La vigilanza sulla pesca e l’accertamento delle infrazioni sono affidati alla Polizia Provinciale,al Corpo Forestale dello Stato, alle Guardie Ittiche volontarie, alle Guardie delle riserve e ad ogni altro agente di P.G. e P.S. e comunque deputato alla Vigilanza ittico-venatoria .

Ogni pescatore è tenuto, se richiesto, ad esibire al predetti Agenti la propria licenza, tessera o permesso, nonché a lasciare verificare il cestino, il sacco o qualsiasi altro oggetto atto a contenere pesci, compresi i mezzi di trasporto.

Fino a quando il pescatore è in possesso di pesci è tenuto a giustificarne la cattura mediante i prescritti documenti ,

I permessi giornalieri per le riserve devono essere convalidati, prima dell’inizio della pesca, imbucando le relative matrici regolarmente compilate nelle apposite cassette.

 

Articolo 14

SANZIONI

Oltre alle sanzioni previste dal r.d. 8/10/1904, dalla legge quadro nazionale,dalla L.r. n°28 del 10/07/2009,dagli Atti Dirigenziali della Provincia attualmente in vigore,per le infrazioni al presente regolamento sono previste le seguenti sanzioni aggiuntive:

1-Pesca senza permesso di accesso € 34,43 (art.33 r.d. 8/10/1904)

2-Pesca senza libretto controllo catture € 50(art.2043 c.c,)

3 -Pesca nei giorni non consentiti: € 100 (art.2043 c.c,)

4-Per catture in più del consentito € 100 a titolo risarcimento danni (art.2043 c.c,)

5-Mancata registrazione della cattura sul libretto controllo catture: € 50(art.2043 c.c,)

6 -Esercizio della pesca dopo aver raggiunto la quota prevista € 50(art.2043 c.c,)

7-Esercizio della pesca in orario non consentito € 50(art.2043 c.c,)

8-Mancata detenzione dei pesci catturati nel luogo di pesca € 50(art.2043 c.c,)

9-Abbandono rifiuti sul luogo di pesca €100 (art.2043 c.c,)

Si applicano inoltre i seguenti provvedimenti:

a) Inibizione dell’esercizio della pesca nelle acque gestite dal Comitato Provinciale Arcipesca F.I.S.A. Savona per anni 2 per:

-                 chi esercita la pesca senza titolo in acque non qualificate come riserva turistica;

-                 chi non consente la verifica del carniere, sacco od altro oggetto atto a contenere il pescato o non voglia esibire agli agenti i documenti richiesti;

-                 chi rimuove, danneggia o, comunque, rende inidonee al loro fine le tabelle apposte ai sensi delle vigenti leggi;

-                 chi esercita la pesca in periodi non consentiti;

-         chi esercita la pesca in zone in cui sussiste il divieto di pesca

-                 chi esercita la pesca senza aver regolarmente compilato i prescritti documenti necessari per poter pescare nel territorio della Provincia, o per la loro manomissione;

-                 chi fa commercio del pescato;

-                 chi cattura, senza rilasciarli in libertà, pesci per i quali esiste un divieto, anche temporaneo, di pesca;

-                 chi esercita la pesca una volta raggiunta la quota stabilita nel calendario ittico;

-                 chi esercita la pesca nelle riserve turistiche, senza il relativo permesso;

-                 chi esercita la pesca con esche non consentite;

-                 chi esercita la pesca nelle ore e nei giorni non consentiti, ma durante la stagione ittica;

       -         chi cattura pesci di misura inferiore alla minima prevista, senza reimmetterli liberi in acqua;

-                 chi usa più canne da pesca;

-                 chi reimmette in acqua pesci di misura nelle riserve turistiche;

-                 chi fa pastura in luoghi non consentiti;

-                 chi usa più permessi o libretti controllo catture;

-                 chi stacca irregolarmente il pesce non di misura;

b) revoca definitiva da socio/tesserato del Comitato Provinciale Arcipesca F.I.S.A. Savona   per:

-                 chi esercita la pesca con esplosivi, sostanze venefiche, elettricità, prosciugamento o deviazione dei corsi d’acqua, o durante svasi o asciutte.

 

Articolo 16

NORME GENERALI

Chiunque,raggiunta la quota stabilita nelle zone a pagamento A e B,voglia pescare nelle zone tabellate Blu,può farlo se in possesso della tessera card munita di bollino assicurativo rilasciato dal Comitato Provinciale di Savona recante il numero del segnacatture obbligatorio. Le catture effettuate in precedenza saranno segnate nella pagina predisposta sul libretto “giornate Riserva turistica a pagamento” indicando la data ed il numero di catture.

Per il limite di catture si fa riferimento all’art.8 del presente regolamento.

Articolo 17

ACCETTAZIONE DELLE NORME DEL   REGOLAMENTO

L’esercizio della pesca nelle acque del Comitato Provinciale Arcipesca F.I.S.A. Savona presuppone l’accettazione incondizionata delle norme regolamentari di cui al presente decreto.

Articolo 18

La Polizia Provinciale,il Corpo Forestale dello Stato, le Guardie Ittiche volontarie, le Guardie delle riserve e ogni altro agente di P.G. e P.S. comunque deputato alla Vigilanza ittico-venatoria sono incaricati dell’esecuzione del presente regolamento.

Visto ed approvato,il Comitato di Gestione Arcipesca F.I.S.A. Savona

Millesimo,21.01.2013      

    

Il Presidente Arcipesca F.I.S.A. Savona

                                          (Castello geom.Daniele)